19/11/2011

Tenta di dar fuoco ad un uomo, pregiudicato arrestato nel palermitano

20111119_CRO_NW01_0032.JPGE' finito in manette un pregiudicato di Palermo di 21 anni, che ha tentato di dar fuoco a un uomo. E' accaduto nella tarda serata di ieri, verso le ore 18.45 circa, a Monreale, in via Pietro Novelli. Il ragazzo ha gettato addosso a un altro pregiudicato, un operaio di 35 anni, del liquido infiammabile, dopo averlo aggredito. La vittima, presa dal panico mentre ancora stava andando a fuoco, si sarebbe rivolta ai vicini commercianti. Uno di loro, secondo una prima ricostruzione, sarebbe riuscito a domare le fiamme con un estintore presente nel suo locale. L'uomo è stato trasportato con un'ambulanza del 118 presso l'ospedale Civico di Palermo, dove gli è stata diagnosticata un'ustione di terzo grado al volto, al collo, al cuoio capelluto e alle mani". Ora si trova in terapia intensiva con prognosi riservata sulla vita. L'aggressore, individuato subito dopo, portato in caserma, è stato interrogato dai carabinieri di Monreale, al fine di ricostruire l'esatta dinamica dei fatti che i suoi moventi, ancora non chiari, anche se legati, pare, a dinamiche conflittuali interne alla microcriminalità monrealese. Il ragazzo ha ammesso le sue responsabilità ma non ha dato altre spiegazioni. Ora è stato portato in carcere a Palermo, in stato di isolamento.

16:48 Scritto da: stefano1972a in notizie Italia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: finito in manette, pregiudicato di palermo, liquido infiammabile, l'ospedale civico di palermo, prima ricostruzione, domare le fiamme, vittima, andando a fuoco | OKNOtizie | |  Facebook

Scoperta fabbrica falsi permessi soggiorno: tre arresti


20111119_CRO_TN01_0022.JPGGli uomini del comando provinciale della guardia di finanza di Napoli hanno sgominato un'organizzazione dedita alla fabbricazione clandestina di falsi permessi di soggiorno e marche da bollo, con base operativa a Pozzuoli, nel napoletano. Sequestrate le tecnologie utilizzate dai falsari, che impiegavano sofisticate vernici sensibili ai raggi Uva e tecniche anticontraffazione, riuscendo a realizzare permessi di soggiorno identici a quelli originali prodotti dall'istituto poligrafico zecca dello Stato. I militari nella tipografia clandestina hanno sorpreso il titolare M.A., 35 anni, di Pozzuoli, intento a realizzare circa 4.000 permessi di soggiorno che sarebbero stati venduti sul mercato nero fino a 5.000 euro ciascuno, allo scopo di far apparire regolari cittadini extra-comunitari clandestini delle provincie di Napoli e Caserta. La banda aveva ricevuto una commessa illegale di circa 20.000 esemplari del valore di 100 milioni di euro.

Durante le operazioni sono stati identificati gli altri due complici del tipografo: F.R., 58 anni di Castelvolturno, committente dei falsi permessi e G.P., 33 anni, di Pozzuoli, intermediario, presso la cui abitazione sono stati rinvenuti ulteriori permessi di soggiorno, 140 marche da bollo falsificate e quattro grosse scatole delle Poste italiane, contenenti circa 35 kg di corrispondenza che il soggetto, impiegato dell'ufficio postale centrale di Pozzuoli, non aveva mai consegnato ai destinatari e aveva in parte distrutto. Circostanza, questa, per cui è stato accusato di sottrazione e soppressione di corrispondenza commessa da persona addetta al servizio postale. Il blitz presso la tipografia si è concluso con il sequestro del locale di 60 metri quadri, 3.688 permessi di soggiorno falsificati, di cui 1.282 completi e 2.406 in corso di lavorazione, 7 clichè su lastre di alluminio, 4 macchinari litografici e svariati barattoli di vernice di sicurezza sensibile ai raggi Uva.

16:43 Scritto da: stefano1972a in notizie Italia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: fabbrica falsi permessi soggiorno, guardia di finanza, complici del tipografo, sgominato un'organizzazione, extra-comunitari clandestini, realizzare permessi di soggiorno identici, committente dei falsi permessi, tipografia clandestina | OKNOtizie | |  Facebook

13/11/2011

La donna nuda al posto di Gesù sulla croce

svizzera tedesca,rubano gesù,era sparito una croce da gesù,sexyLa comunità cattolica di un piccolo paese sconvolta dal disegno di un writer
Rubano Gesù dalla croce e al suo posto disegnano con lo spray una donna nuda, più sofferente che ammiccante a guardarla bene. E’ il gesto vandalico che da un paio di giorni fa discutere la comunità di Nuglar-St. Pantaleon, un piccolo paese del Canton Soletta, che si trova nella parte nordorientale della Svizzera tedesca.

CROCE DISONORATA – Da un po’ di tempo era sparito una croce da Gesù nella piccola comunità elvetica, di religione cattolica. ” Abbiamo seri problemi col vandalismo, rubano tutto, anche immagini sacre, come il Gesù che si trovava sulla croce”, racconta a Blick Adolf Morand, il presidente del consiglio pastorale di St. Pantaleon-Nuglar. “Una cosa simile non l’abbiamo mai vista, è davvero intollerabile quanto hanno fatto”, prosegue indignato descrivendo il dipinto sexy che ha sostituito l’immagine del figlio di Dio. ” Non è purtroppo la prima volta che Gesù sia scomparso da una nostra croce, ma spesso lo ritroviamo nelle vicinanze. Questa volta no, ed in più hanno offeso tutti disegnando un’immagine erotica!”,
Rubano Gesù dalla croce e al suo posto disegnano con lo spray una donna nuda, più sofferente che ammiccante a guardarla bene. E’ il gesto vandalico che da un paio di giorni fa discutere la comunità di Nuglar-St. Pantaleon, un piccolo paese del Canton Soletta, che si trova nella parte nordorientale della Svizzera tedesca.

DONNA NUDA CANCELLATA
– L’indignazione però ha però portato subito all’azione. “Non sappiamo cosa significhi la rappresentazione di una donna completamente nuda, sembra comunque che abbiamo impiegato molto tempo per dipingerla sulla croce, ci hanno speso sicuramente fatica”. Dopo averla vista sulla croce a bordo di una strada che conduce in paese, i cattolici del Canton Soletta hanno deciso subito di cancellare l’affronto. Per far scomparire il dipinto con lo spray hanno impiegato più di 45 minuti, e poi la croce è tornata pulita. “Gesù non c’è ancora, ma almeno quella porcheria è sparita”, ha commentato una fedele, Cäcilia Saladin, a Blick. L’anonimo disegnatore è stato querelato, ma al momento nessun indizio per rintracciare il colpevole è stato trovato.

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11/11/2011

Sanremo, donna accoltellata a morte. Fermato in Francia il suo convivente


C_2_articolo_1027596_imagepp.jpgUna donna di origine marocchina è stata trovata morta nel suo appartamento a Sanremo (Imperia), nel quartiere la Pigna. La vittima è Zohra Ainoussi, 44 anni. Da una prima ricostruzione della polizia, la donna sarebbe stata accoltellata alla schiena e all'addome fuori dalla sua abitazione e poi portata all'interno. La polizia italiana, insieme a quella transalpina, ha poi fermato il convivente della donna che aveva già raggiunto la Francia.

La vittima sarebbe stata uccisa al culmine di un violento litigio iniziato per strada e proseguito sino alle scale della sua abitazione, dove probabilmente cercava di rifugiarsi. A dare l'allarme sono stati il fratello del convivente e un suo amico, che l'hanno trovata in una pozza di sangue e hanno chiamato il 118. All'arrivo dei soccorsi, però, l'extracomunitaria era già morta.

I due uomini si trovano ora negli uffici del Commissariato della Città dei Fiori per essere interrogati. Sul posto, insieme agli agenti del commissariato e agli investigatori della squadra mobile di Imperia, anche il magistrato di turno, il sostituto procuratore Marco Zocco.

Catturato in Francia il convivente
La polizia, insieme ai colleghi francesi, ha poi bloccato alla stazione ferroviaria di Mentone il convivente di Zohra El Ainoussi. L'uomo, irreperibile dal momento dell'omicidio, è sospettato di essere l'autore del delitto.

15:43 Scritto da: stefano1972a in cronaca nerra | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: donna accoltellata a morte, catturato in francia il convivente, momento dell'omicidio, stazione ferroviaria, accoltellata alla schiena e all'addome | OKNOtizie | |  Facebook

Cade elicottero: tre morti tra cui l'a.d. della clinica svizzera usata anche da Berlusconi


C_2_articolo_1027636_imagepp.jpgMacerata, alla guida c'era proprio Ermanno Sarra, amministratore della Ars Medica di Lugano. Le altre due vittime sono i fratelli Stefano ed Enrico Mastroddi

Un elicottero è precipitato nel comune di Cingoli (Macerata), causando la morte di tre persone: il pilota e due passeggeri, un avvocato e un commercialista. L'allarme è stato dato dalla torre di controllo dell'aeroporto di Falconara, quando il velivolo è stato visto scomparire dal radar. L'incidente potrebbe essere stato causato da condizioni meteo avverse: sulla zona gravava una fitta nebbia.
L'elicottero, riferiscono i carabinieri di Macerata, era partito da Roma e diretto a Montecarotto, dove i due professionisti avevano un appuntamento in una casa di cura. Poi è sparito dai radar e, infine, è stato trovato completamente bruciato in una zona pianeggiante.

I corpi della vittime del pilota e dei due passeggeri, un avvocato e un commercialista italiano e non svizzeri come detto in un primo tempo, erano completamente carbonizzati.

Il velivolo, un A109 blu siglato HBZJN, ha tentato di atterrare in un campo coltivato, come ha raccontato ai primi soccorritori un contadino che si trovava a una cinquantina di metri dall'incidente. Ma, appena l'elicottero ha toccato terra, l'uomo ha notato una fiammella e poi l'esplosione.

Tra le vittime l'a.d. della Ars Medica
C'è anche Ermanno Sarra, amministratore delegato del gruppo ospedaliero Ars medica di Gravesano (tra i cui pazienti è figurato anche Silvio Berlusconi), a Lugano, tra le tre vittime. Sarra aveva la passione del volo e pilotava da tempo gli elicotteri. Sembra infatti che alla guida del velivolo ci fosse proprio lui. Nello schianto hanno perso la vita anche i fratelli Enrico Maria Mastroddi, commercialista, e Stefano Mastroddi, avvocato. L'elicottero era decollato da Roma e diretto a Montecarotto, dove avevano un appuntamento lavoro in una struttura clinica con casa di cura per anziani. Poi l'avaria, che non sembrerebbe dovuta al maltempo viste le condizioni meteo non proibitive, e lo sfortunato tentativo di atterraggio a Santo Stefano di Cingoli.

15:38 Scritto da: stefano1972a in cronaca, notizie Italia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: tre morti, elicottero è precipitato nel comune di cingoli, passeggeri, vittime, incidente, schianto, 'elicottero era decollato da roma e diretto a montecarotto, condizioni meteo non proibitive | OKNOtizie | |  Facebook

SFIGURATA PER LA DROGA, CONTINUA A SPACCIARE


20111110_heather-raybon.jpgNonostante sia rimasta orribilmente sfigurata in un'esplosione avvenuta in un laboratorio illegale di metanfetamina, Heather Raybon ha continuato a produrre cristalli di droga.
La ragazza, di 31 anni, è stata arrestata dopo che la polizia ha fatto irruzione una roulotte a Milton, in Florida, dove la polizia ha notato un forte odore chimico che indicava la possibile presenza di metanfetamina in produzione.
La polizia ha trovato anche attrezzi utili alla produzione dei cristalli di droga, lasciati in bella vista. Subito è stato convocato i detective.

Sono stati prontamente chiamati anche i vigili del fuoco, per evitare che si ripetesse un incendio o esplosione come quella che nel 2004 lasciò Heather Raybon orribilmente deturpata.
La donna e altri due compagni sono stati arrestati con l'accusa di traffico di metanfetamine, possesso di attrezzature legate al reato di droga e possesso di sostanze chimiche elencate per la produzione di metanfetamine. La giovane donna ha dovuto sottoporsi a numerosi interventi chirurgici facciali negli ultimi sette anni ma a quanto sembra la lezione non le è bastata.

09:52 Scritto da: stefano1972a in cronaca, curiosità, notizie estero | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: interventi chirurgici facciali, odore chimico, traffico di metanfetamine, possesso di attrezzature legate al reato di droga, produzione dei cristalli di droga, presenza di metanfetamina in produzione, possesso di sostanze chimiche | OKNOtizie | |  Facebook

08/11/2011

Russia, riesuma 29 cadaveri e li traveste da bambole: arrestato


20111107_CUR_TN01_0021.JPGUn uomo russo è stato arrestato quando la polizia ha scoperto che teneva in casa 29 corpi mummificati travestiti da bambole. Secondo quanto riporta il portavoce del ministero dell'Interno, Valery Gribakin, il sospettato originario della città centrale di Nizhny Novgorod ha riesumato i cadaveri da diversi cimiteri dell'area e in seguito li ha travestiti con indumenti rubati dalle stesse tombe. Gribakin ha aggiunto che l'uomo non è una persona comune, bensì uno storico autore di diversi libri, ma la sua identità non è stata rivelata. L'arresto è arrivato dopo un'indagine della polizia sulla profanazione di tombe nella zona, inizialmente attribuita a gruppi estremisti. Secondo i media russi, l'uomo avrebbe selezionato i corpi di giovani donne per la sua macabra collezione.

09:52 Scritto da: stefano1972a in cronaca nerra, curiosità | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: riesuma 29 cadaveri, la polizia ha scoperto, ministero dell'interno, valery gribakin, selezionato i corpi di giovani donne, macabra collezione, portavoce del ministero dell'interno, corpi mummificati travestiti da bambole, arrestato, rubati dalle stesse tombe | OKNOtizie | |  Facebook

Condannato il medico di Michael Jackson, colpevole di omicidio colposo

images.jpegIl dottor Conrad Murray, medico personale di Michael Jackson, è stato giudicato colpevole di omicidio colposo per la morte del cantante. Il verdetto è stato raggiunto dalla giuria dopo meno di nove ore in camera di consiglio. La procura nel processo ha dipinto Murray come un medico sconsiderato che il 25 giugno 2009, giorno del decesso del cantante, abbandonò Jackson mentre era sotto l'effetto del potente anestetico propofol. Secondo gli avvocati del cardiologo, invece, il cantante era dipendente dalle droghe e assunse da solo la dose fatale del farmaco, quando Murray lasciò la stanza. Murray accettò di diventare medico personale di Jackson mentre il cantante si preparava alla serie di concerti per tornare sulle scene nel 2009. Il medico non ha testimoniato durante il processo, ma in precedenza aveva ammesso alla polizia di avere dato a Jackson il propofol e altri sedativi la mattina in cui morì. Murray, come specificato dal giudice Michael Pastor, dovrà rimanere in carcere senza la possibilità di uscire su cauzione, fino a quando non sarà annunciata la sua pena, attesa per il 29 novembre.

Al momento della lettura della sentenza, il medico, presente in aula, è rimasto impassibile. In sala si è alzato un urlo, mentre fuori dal tribunale la folla è esplosa in manifestazioni di giubilo. Il giudice ha passato in rassegna i giurati, ciascuno dei quali ha risposto "sì" alla domanda se il verdetto fosse di colpevolezza. Murray, 58 anni, ora rischia un massimo di quattro anni di carcere e la revoca della licenza medica. Lacrime in silenzio per i familiari del re del pop. La madre, Katherine Jackson, ha poi dichiarato ad Associated Press: "Mi sento meglio ora". Una delle sorelle di Jacko, LaToya, ha invece detto di essere fuori di sé dalla gioia. "Michael ci ha sempre guardati dall'alto", ha detto uscendo dal tribunale. All'esterno del tribunale, i fan in festa hanno urlato e cantato 'Beat it', mostrando i cartelli con le scritte 'colpevole' e 'assassino'. Gli automobilisti di passaggio hanno suonato i clacson in segno di esultanza.

Continua...

09:47 Scritto da: stefano1972a in cronaca, gossip, Michael Jackson, Mondo, notizie estero | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: medico di michael jackson, dottor conrad murray, colpevole di omicidio colposo, giuria, camera di consiglio, lorazepam, decesso del cantante, testimoniato durante il processo, verdetto, pillola di valium, dose letale di propofol, midazolam, adorazione dei fan, avvocati del cardiologo, il cantante era dipendente dalle droghe, concerti, michael jackson, sentenza, il medico, presente in aula, katherine jackson, silenzio per i familiari del re del pop, tribunale | OKNOtizie | |  Facebook

07/11/2011

Piogge e maltempo, la situazione in tutta Italia

Da nord a sud, la costante in Italia sembra essere il rumore delle piogge. Ovunque eccetto a Genova, dove le “bombe d’acqua” non si infrangono più sulle strade della città dalle 3 di questa notte. Una giornata di sole che porta con se,comunque, il grigiore del lutto cittadino per le 5 vittime del maltempo per cui verrà osservato un minuto di silenzio oggi alle 12. Nel frattempo i vigili del fuoco hanno ripreso in mattinata i lavori di ripristino dell’ordine in città della città, spalando il fango e i detriti che si sono accumulati su tutte le strade cittadine. Alle 18 dovrebbe cessare anche lo stato di allerta 2 e le scuole, oggi chiuse, potrebbero riaprire per la giornata di domani. Da ieri sera è anche ripresa la circolazione dei mezzi privati ma permangono le restrizioni di rischio in alcune zone della città.

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Rischio minimo, ma disagi a Milano, che nella notte è stata raggiunta di violenti piogge. Una pioggia scrosciante e ininterrotta che ha allagato alcune strade della città, semafori in tilt e qualche pianta abbattuta sulla strada. I vigili del fuoco stanno intervenendo in molti punti della città per ripristinare l’ordine. La Protezione civile ha riferito di monitorare tutti i principali corsi d’acqua in via precauzionale, Olona, Seveso e Lambro, ma al momento non risultano situazioni di criticità. Anche il Veneto pare essere stato raggiunto della tarda serata di ieri da alcune manifestazioni temporalesche, soprattutto nel vicentino dove le forti piogge hanno causato qualche allagamento e conseguenti disagi nel traffico, ma la situazione è sotto controllo e non allarmante.

Diversa invece quella in Sardegna, da ieri al centro di un vortice in movimento verso l’isola. Il dipartimento della Protezione civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse che prevede, dalla prima mattinata di oggi, 7 novembre e per le successive 12-18 ore forti venti di burrasca e qualche allarme di tempesta soprattutto nella zona occidentale. A destare più problemi, pare, le mareggiate sulle coste esposte.

Torino invece tira un sospiro di sollievo dopo la paura di ieri per il passaggio della piena del Po. Il fiume continuerà ad essere attentamente monitorato nelle prossime ore, ma sembra che la piena stia oltrepassando la città senza particolari problemi. Gli unici punti critici secondo la Protezione civile sono quelli di Isola San Martino – nei pressi della confluenza del Po con il Tanaro e il ponte della Becca. L’arrivo è previsto rispettivamente a mezzogiorno e in tarda serata. Le precipitazioni che proseguiranno anche nelle prossime ore su tutto il Piemonte potrebbero compromettere la situazione, che sarà costantemente monitorata territori già duramente colpiti nei giorni scorsi.

Ma la situazione più critica è certamente quella che si è abbattuta a Macerata, dove i vigili del fuoco sono ancora impegnati nella ricerca di Carlo e Rosa Masiello, rispettivamente padre e figlia di 86 e 44 anni. I due, originari di Altamura in provincia di Bari, sono stati investiti dalla piena di un torrente mentre viaggiavano a bordo della propria vettura. Con loro altre tre presone, tra cui il marito della donna, che sono riusciti a mettersi in salvo portando con se le due nipotine gemelle di 5 anni. I vigili del fuoco, che hanno trovato l’auto a circa 100 metri dal punto d’impatto con la piena, credono che i due siano scivolati in un canale causato dal cedimento del terreno. Una teoria che potrà essere confermata solo al ritrovamento dei due.

Nessuna nuova informazione intanto sui tre corpi rinvenuti sulle coste francesi di Saint Tropez, che si è ipotizzato potessero appartenere ai tre dispersi dallo Spezzino il 25 ottobre scorso. La Protezione civile ha fatto sapere che la direzione delle correnti della giornata, effettivamente, avrebbe potuto dirigere i corpi in quella direzione, ma il tutto resta teorico. Le risposte eventualmente, dopo l’autopsia, ma le condizioni in cui versano i cadaveri, in mare da giorni, potrebbero rendere difficile l’identificazione.

12:20 Scritto da: stefano1972a in cronaca, meteo, notizie Italia, temporali | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: piogge e maltempo, situazione in tutta italia, situazioni di criticità, rumore delle piog, vortice in movimento, precipitazioni che proseguiranno | OKNOtizie | |  Facebook

Maltempo, piena del Po senza problemi a Torino


Le precipitazioni proseguiranno anche nelle prossime ore sia sul Piemonte sia sulla Liguria di ponente.
Piogge che preoccupano e che potrebbero ulteriormente compromettere territori già duramente colpiti nei giorni scorsi.

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- La piena del Po sta superando senza problemi Torino, anche se il fiume continuerà ad essere attentamente monitorato nelle prossime ore. Ci sono infatti altri punti critici, sui quali si stanno concentrando le attenzioni dei tecnici del dipartimento della Protezione civile: si tratta di Isola San Martino, nei pressi della confluenza del Po con il Tanaro - dove la piena del fiume dovrebbe passare attorno a mezzogiorno - e il ponte della Becca, dove l’arrivo è previsto in serata. Il grande fiume, dicono i tecnici, al momento sta comunque continuando a ricevere senza particolari criticità i suoi affluenti, gonfiati dalle piogge.
Precipitazioni che proseguiranno anche nelle prossime ore sia sul Piemonte sia sulla Liguria di ponente. Piogge che preoccupano e che potrebbero ulteriormente compromettere territori gia’ duramente colpiti nei giorni scorsi.

VERCELLESE, NOTTE TRANQUILLA
- Notte tranquilla a Crescentino nel vercellese, alla confluenza tra la Dora Baltea e il Po, uno degli snodi ritenuti a rischio a causa delle precipitazioni che stanno flagellando il Piemonte. Esattamente il 7 novembre 1994 l’esondazioni dei fiumi fecero a Crescentino due giovani vittime, due sorelle di 15 e 21 anni, che persero la vita nel corso delle operazioni di soccorso. Nella notte i ponti sul Po e sulla Dora sono stati chiusi e in via precauzionale le abitazioni nelle zone golenali sono state evacuate. A quanto risulta stamane la viabilità sui ponti è stata riaperta, ma la pioggia continua a scendere copiosa e l’allerta non puo’ dirsi ancora rientrata.
MALTEMPO IN SARDEGNA - Un vortice centrato tra le isole Baleari e la Sardegna e in movimento verso nord-nord est determinerà un forte rinforzo dei venti sull’isola. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione civile, informa una nota, ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse che prevede, dalla prima mattinata di oggi, lunedì 7 novembre e per le successive 12-18 ore, forti venti di burrasca dai quadranti meridionali, con rinforzi di burrasca forte o di tempesta specie sul settore occidentale. Si prevedono inoltre mareggiate sulle coste esposte. Il Dipartimento della Protezione civile seguira’ l’evolversi della situazione in contatto con le prefetture, le regioni e le strutture locali di Protezione civile.

Continua...

11:36 Scritto da: stefano1972a in meteo, temporali | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: precipitazioni proseguiranno anche nelle prossime ore, piogge che preoccupano, torrente, dispersi, affluenti, gonfiati dalle piogge, persero la vita nel corso delle operazioni di soccorso, condizioni meteorologiche, rinforzo dei venti sull’isola, meridionali, con rinforzi di burrasca, tempesta | OKNOtizie | |  Facebook

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