17/05/2012

STOP A PENSIONI E INDENNITÀ PER TERRORISTI E MAFIOSI

Niente pensione e niente indennità di disoccupazione per terroristi e mafiosi. Lo prevede un emendamento della Lega al ddl lavoro approvato in commissione al Senato. L'assegno previdenziale viene revocato qualora esso derivi da «rapporti di lavoro fittizi a copertura di attività illecite».

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27/04/2012

ABUSI SU UNA BIMBA DURANTE LA MESSA: IN MANETTE 46ENNE A VITERBO

Era già stato indagato altre due volte, sempre per casi analoghi, ma soltato oggi è stato arrestato a Viterbo un uomo di 46 anni, con l'accusa di violenza sessuale aggravata dalla minore età per abusi su una bimba di 7 anni. L'uomo è stato sottoposto agli arresti domiciliari e sono in corso ulteriori accertamenti. Gli abusi sulla bambina sarebbero avvenuti dopo una funzione religiosa alla quale aveva partecipato anche la madre della piccola. Il fatto sarebbe avvenuto nel gennaio scorso quando madre e figlia erano state invitate dall'uomo a prendere parte ad una funzione di una congregazione religiosa Poco dopo la bambina avrebbe raccontato alla madre l'accaduto e la donna ha sporto subito denuncia alla Squadra Mobile di Viterbo. La bimba avrebbe confermato il racconto agli investigatori, dai quali è stata ascoltata con l'ausilio di una psicologa. Secondo quanto si è appreso anche alcuni membri della congregazione religiosa avrebbero confermato le accuse nei confronti dell'uomo.

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Silvio Berlusconi rassicura Nicole Minetti al telefono

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Nulla di cui preoccuparsi.Silvio Berlusconi rassicura Nicole Minetti al telefono, in una delle chiamate intercettate dagli inquirenti, il cui audio è stato pubblicato su Repubblica.it, che data la conversazione all'ottobre 2010 a scandalo già scoppiato. «Stai serenissima che non c'è assolutamente nulla di nulla di cui preoccuparsi»: . L'ex premier arriva anche a dire a Minetti che «i giornali non contano un cazzo». «Ieri sera - le racconta - sono andato da Giannino dopo la partita. Non era mai successo, quando sono uscito tutti si sono alzati in piedi, tutti hanno fatto ala a dirmi: 'vai avanti', 'questi farabutti', 'fregatene' eccetera eccetera: una cosa incredibile». «Eh, lo so...» «E uguale a San Siro». «Sì?» «Nella misura più assoluta, questi qua mi renderanno ancora più martire e tu stai serena che hai la mia protezione. Capito?» «Va bene Ok, dai». Con la consigliera regionale parla anche del modo in cui i due si sono incontrati. «Han raccontato storie sul modo come ci siamo conosciuti. Dici, mi ricordo benissimo. Ci siamo conosciuti al San Raffaele, punto e basta. Quanti anni hai studiato tu lì tu?» «Tre» risponde la consigliera regionale. «Tre anni. Quindi ci siamo conosciuti in quell'occasione. Lo ricordo benissimo. Punto e basta e quindi non c'è niente altro da dire».

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VANESSA E STATA UCCISA PER GELOSIA SOTTO COCAINA

notizia,news,cronaca,vanessa scialfa, enna, scomparsa, appello, facebookMILANO - Avrebbe agito sotto l'effetto della cocaina e per gelosia. È quanto sostenuto da Francesco Lo Presti nella sua confessione alla polizia e nella ricostruzione dell'uccisione della sua giovane fidanzata, Vanessa Scialfa. È quanto si apprende da fonti investigative. A fornire la ricostruzione della dinamica del delitto è lo stesso Lo Presti che alla polizia ha fatto ampie ammissioni di colpa, spiegando di avere agito per motivi passionali. A scatenare la violenza dell'uomo sarebbe stato il sentirsi chiamare, nell'intimità, Alessandro, il nome dell'ex della sua giovane convivente. La lite tra lui e Valentina sarebbe degenerata, tanto che la ventenne aveva deciso di andare via dalla casa dell'uomo dove si era trasferita da tre mesi. Francesco Lo Presti, che ha spiegato di avere assunto della cocaina prima del delitto, ha sostenuto di avere agito colto da un raptus dopo avere visto che la ventenne stava raccogliendo i suoi vestiti, probabilmente per andare via. Così, utilizzando i cavi che connettono il lettore Dvd al televisore, l'ha aggredita alle spalle e, dopo averle annodato i fili attorno al collo, l'ha sollevata di peso, scaraventandola sul letto. Ha continuato a serrare il nodo fino a quando la vittima non è morta. Subito dopo ha avvolto il corpo senza vita di Valentina in un lenzuolo grigio, bloccandolo con dei nodi, e ha messo il cadavere nel portabagagli della sua auto. Si è recato un una zona isolata, nei pressi dell'ex miniera abbandonata di Pasquasia, e l'ha lanciato da un cavalcavia. Francesco Lo Presti è quindi tornato a casa per pulire l'abitazione e nascondere le tracce dell'omicidio. Poi ha lanciato l'allarme scomparsa con i familiari della ventenne: Vanesse è sparita, ha detto loro, è uscita ma non è più tornata a casa e ha collaborato alle ricerche. Poi il crollo davanti alla polizia, con la confessione e il ritrovamento del corpo avvenuta dopo le sue ammissioni di colpa.

VOLEVA ANDARE VIA DI CASA
È stata uccisa al termine di una lite scoppiata per motivi passionali Vanessa Scialfa, la ragazza di 21 anni di Enna, trovata uccisa ieri. La giovane nel primo pomeriggio del 24 aprile al termine di una lite degenerata stava raccogliendo le sue cose per lasciare la casa in cui conviveva con Francesco Lo Presti, 34 anni, che ha confessato il delitto, quando l'uomo è stato colto da un raptus e l'ha uccisa. Francesco Mario Lo Presti, 34 anni, di Enna, è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto la notte scorsa dagli uomini della Squadra Mobile di Enna, diretti da Giovanni Cuciti.

IL PADRE: "CI PENSO IO CON LE MIE MANI" (di Chiara Prazzoli) «Non lo devono arrestare perché poi ci penserò io, con le mie mani...». «Lo avevo accolto in famiglia perché pensavo che fosse un bravo ragazzo, ma come si fa a uccidere una ragazza per un futile litigio...». Così Giovanni Scialfa, il padre di Vanessa, 20 anni, scomparsa da Enna martedì scorso e ritrovata ieri assassinata. Al genitore, padre di altri 5 figli, è toccato in serata il compito più tremendo: riconoscere all’obitorio del cimitero di Enna il corpo straziato della figlia. Straziato - pensa l’uomo, ma ne sono convinti anche gli inquirenti - da Francesco Lo Presti, 34 anni, il fidanzato e da tre mesi anche convivente. Era stato proprio il giovane martedì a denunciare la scomparsa di Vanessa: «É uscita dopo che abbiamo litigato e non è più tornata. È senza documenti, borsa e cellulare», aveva spiegato. Secondo gli inquirenti, invece, l’ha uccisa accecato dalla gelosia, per cui i due spesso litigavano. L’uomo, subito dopo il ritrovamento del cadavere, è stato portato in Questura e interrogato. Ieri sera tardi era ancora davanti agli inquirenti, ma avrebbe confessato.

Vanessa sarebbe strangolata e poi il corpo è stato lanciato da un ponte della strada statale 117 bis, la Enna-Caltanissetta, nei pressi dell’ex miniera di Pasquasia. E lì, tra rovi e immondizia, è stato ritrovato. Il delitto con molta probabilità è stato commesso nell’abitazione di via Filippo Gallina, dove la coppia viveva. Sarebbe avvenuto durante quel litigio di cui Lo Presti ha subito parlato, scoppiato nella mattinata di martedì. Il padre, credendo ciecamente alla versione del futuro genero, aveva fatto numerosi appelli su Facebook, dove ci sono 5 gruppi dedicati alla giovane, e alla trasmissione «Chi l’ha visto?». E invece Vanessa era già morta. Potrebbe essere stato un delitto d’impeto, ma l’occultamento del cadavere è stato studiato e gli investigatori non escludono che l’assassino possa essere stato aiutato.

"MI VOLEVO SUICIDARE" Dopo avere commesso il delitto Francesco Lo Presti avrebbe valutato l'ipotesi di suicidarsi, ma lontano da Enna, probabilmente a Catania. È quanto emerge dalle otto pagine del fermo disposto dalla Procura nei confronti del 34nne che tre giorni fa, per gelosia, ha strangolato a casa e poi gettato da un cavalcavia la fidanzata di 20 anni, Vanessa Scialfa. Il provvedimento gli è stato notificato dalla squadra mobile della Questura di Enna.

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13/11/2011

La donna nuda al posto di Gesù sulla croce

svizzera tedesca,rubano gesù,era sparito una croce da gesù,sexyLa comunità cattolica di un piccolo paese sconvolta dal disegno di un writer
Rubano Gesù dalla croce e al suo posto disegnano con lo spray una donna nuda, più sofferente che ammiccante a guardarla bene. E’ il gesto vandalico che da un paio di giorni fa discutere la comunità di Nuglar-St. Pantaleon, un piccolo paese del Canton Soletta, che si trova nella parte nordorientale della Svizzera tedesca.

CROCE DISONORATA – Da un po’ di tempo era sparito una croce da Gesù nella piccola comunità elvetica, di religione cattolica. ” Abbiamo seri problemi col vandalismo, rubano tutto, anche immagini sacre, come il Gesù che si trovava sulla croce”, racconta a Blick Adolf Morand, il presidente del consiglio pastorale di St. Pantaleon-Nuglar. “Una cosa simile non l’abbiamo mai vista, è davvero intollerabile quanto hanno fatto”, prosegue indignato descrivendo il dipinto sexy che ha sostituito l’immagine del figlio di Dio. ” Non è purtroppo la prima volta che Gesù sia scomparso da una nostra croce, ma spesso lo ritroviamo nelle vicinanze. Questa volta no, ed in più hanno offeso tutti disegnando un’immagine erotica!”,
Rubano Gesù dalla croce e al suo posto disegnano con lo spray una donna nuda, più sofferente che ammiccante a guardarla bene. E’ il gesto vandalico che da un paio di giorni fa discutere la comunità di Nuglar-St. Pantaleon, un piccolo paese del Canton Soletta, che si trova nella parte nordorientale della Svizzera tedesca.

DONNA NUDA CANCELLATA
– L’indignazione però ha però portato subito all’azione. “Non sappiamo cosa significhi la rappresentazione di una donna completamente nuda, sembra comunque che abbiamo impiegato molto tempo per dipingerla sulla croce, ci hanno speso sicuramente fatica”. Dopo averla vista sulla croce a bordo di una strada che conduce in paese, i cattolici del Canton Soletta hanno deciso subito di cancellare l’affronto. Per far scomparire il dipinto con lo spray hanno impiegato più di 45 minuti, e poi la croce è tornata pulita. “Gesù non c’è ancora, ma almeno quella porcheria è sparita”, ha commentato una fedele, Cäcilia Saladin, a Blick. L’anonimo disegnatore è stato querelato, ma al momento nessun indizio per rintracciare il colpevole è stato trovato.

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11/11/2011

Cade elicottero: tre morti tra cui l'a.d. della clinica svizzera usata anche da Berlusconi


C_2_articolo_1027636_imagepp.jpgMacerata, alla guida c'era proprio Ermanno Sarra, amministratore della Ars Medica di Lugano. Le altre due vittime sono i fratelli Stefano ed Enrico Mastroddi

Un elicottero è precipitato nel comune di Cingoli (Macerata), causando la morte di tre persone: il pilota e due passeggeri, un avvocato e un commercialista. L'allarme è stato dato dalla torre di controllo dell'aeroporto di Falconara, quando il velivolo è stato visto scomparire dal radar. L'incidente potrebbe essere stato causato da condizioni meteo avverse: sulla zona gravava una fitta nebbia.
L'elicottero, riferiscono i carabinieri di Macerata, era partito da Roma e diretto a Montecarotto, dove i due professionisti avevano un appuntamento in una casa di cura. Poi è sparito dai radar e, infine, è stato trovato completamente bruciato in una zona pianeggiante.

I corpi della vittime del pilota e dei due passeggeri, un avvocato e un commercialista italiano e non svizzeri come detto in un primo tempo, erano completamente carbonizzati.

Il velivolo, un A109 blu siglato HBZJN, ha tentato di atterrare in un campo coltivato, come ha raccontato ai primi soccorritori un contadino che si trovava a una cinquantina di metri dall'incidente. Ma, appena l'elicottero ha toccato terra, l'uomo ha notato una fiammella e poi l'esplosione.

Tra le vittime l'a.d. della Ars Medica
C'è anche Ermanno Sarra, amministratore delegato del gruppo ospedaliero Ars medica di Gravesano (tra i cui pazienti è figurato anche Silvio Berlusconi), a Lugano, tra le tre vittime. Sarra aveva la passione del volo e pilotava da tempo gli elicotteri. Sembra infatti che alla guida del velivolo ci fosse proprio lui. Nello schianto hanno perso la vita anche i fratelli Enrico Maria Mastroddi, commercialista, e Stefano Mastroddi, avvocato. L'elicottero era decollato da Roma e diretto a Montecarotto, dove avevano un appuntamento lavoro in una struttura clinica con casa di cura per anziani. Poi l'avaria, che non sembrerebbe dovuta al maltempo viste le condizioni meteo non proibitive, e lo sfortunato tentativo di atterraggio a Santo Stefano di Cingoli.

15:38 Scritto da: stefano1972a in cronaca, notizie Italia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: tre morti, elicottero è precipitato nel comune di cingoli, passeggeri, vittime, incidente, schianto, 'elicottero era decollato da roma e diretto a montecarotto, condizioni meteo non proibitive | OKNOtizie | |  Facebook

SFIGURATA PER LA DROGA, CONTINUA A SPACCIARE


20111110_heather-raybon.jpgNonostante sia rimasta orribilmente sfigurata in un'esplosione avvenuta in un laboratorio illegale di metanfetamina, Heather Raybon ha continuato a produrre cristalli di droga.
La ragazza, di 31 anni, è stata arrestata dopo che la polizia ha fatto irruzione una roulotte a Milton, in Florida, dove la polizia ha notato un forte odore chimico che indicava la possibile presenza di metanfetamina in produzione.
La polizia ha trovato anche attrezzi utili alla produzione dei cristalli di droga, lasciati in bella vista. Subito è stato convocato i detective.

Sono stati prontamente chiamati anche i vigili del fuoco, per evitare che si ripetesse un incendio o esplosione come quella che nel 2004 lasciò Heather Raybon orribilmente deturpata.
La donna e altri due compagni sono stati arrestati con l'accusa di traffico di metanfetamine, possesso di attrezzature legate al reato di droga e possesso di sostanze chimiche elencate per la produzione di metanfetamine. La giovane donna ha dovuto sottoporsi a numerosi interventi chirurgici facciali negli ultimi sette anni ma a quanto sembra la lezione non le è bastata.

09:52 Scritto da: stefano1972a in cronaca, curiosità, notizie estero | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: interventi chirurgici facciali, odore chimico, traffico di metanfetamine, possesso di attrezzature legate al reato di droga, produzione dei cristalli di droga, presenza di metanfetamina in produzione, possesso di sostanze chimiche | OKNOtizie | |  Facebook

08/11/2011

Condannato il medico di Michael Jackson, colpevole di omicidio colposo

images.jpegIl dottor Conrad Murray, medico personale di Michael Jackson, è stato giudicato colpevole di omicidio colposo per la morte del cantante. Il verdetto è stato raggiunto dalla giuria dopo meno di nove ore in camera di consiglio. La procura nel processo ha dipinto Murray come un medico sconsiderato che il 25 giugno 2009, giorno del decesso del cantante, abbandonò Jackson mentre era sotto l'effetto del potente anestetico propofol. Secondo gli avvocati del cardiologo, invece, il cantante era dipendente dalle droghe e assunse da solo la dose fatale del farmaco, quando Murray lasciò la stanza. Murray accettò di diventare medico personale di Jackson mentre il cantante si preparava alla serie di concerti per tornare sulle scene nel 2009. Il medico non ha testimoniato durante il processo, ma in precedenza aveva ammesso alla polizia di avere dato a Jackson il propofol e altri sedativi la mattina in cui morì. Murray, come specificato dal giudice Michael Pastor, dovrà rimanere in carcere senza la possibilità di uscire su cauzione, fino a quando non sarà annunciata la sua pena, attesa per il 29 novembre.

Al momento della lettura della sentenza, il medico, presente in aula, è rimasto impassibile. In sala si è alzato un urlo, mentre fuori dal tribunale la folla è esplosa in manifestazioni di giubilo. Il giudice ha passato in rassegna i giurati, ciascuno dei quali ha risposto "sì" alla domanda se il verdetto fosse di colpevolezza. Murray, 58 anni, ora rischia un massimo di quattro anni di carcere e la revoca della licenza medica. Lacrime in silenzio per i familiari del re del pop. La madre, Katherine Jackson, ha poi dichiarato ad Associated Press: "Mi sento meglio ora". Una delle sorelle di Jacko, LaToya, ha invece detto di essere fuori di sé dalla gioia. "Michael ci ha sempre guardati dall'alto", ha detto uscendo dal tribunale. All'esterno del tribunale, i fan in festa hanno urlato e cantato 'Beat it', mostrando i cartelli con le scritte 'colpevole' e 'assassino'. Gli automobilisti di passaggio hanno suonato i clacson in segno di esultanza.

Continua...

09:47 Scritto da: stefano1972a in cronaca, gossip, Michael Jackson, Mondo, notizie estero | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: medico di michael jackson, dottor conrad murray, colpevole di omicidio colposo, giuria, camera di consiglio, lorazepam, decesso del cantante, testimoniato durante il processo, verdetto, pillola di valium, dose letale di propofol, midazolam, adorazione dei fan, avvocati del cardiologo, il cantante era dipendente dalle droghe, concerti, michael jackson, sentenza, il medico, presente in aula, katherine jackson, silenzio per i familiari del re del pop, tribunale | OKNOtizie | |  Facebook

07/11/2011

Piogge e maltempo, la situazione in tutta Italia

Da nord a sud, la costante in Italia sembra essere il rumore delle piogge. Ovunque eccetto a Genova, dove le “bombe d’acqua” non si infrangono più sulle strade della città dalle 3 di questa notte. Una giornata di sole che porta con se,comunque, il grigiore del lutto cittadino per le 5 vittime del maltempo per cui verrà osservato un minuto di silenzio oggi alle 12. Nel frattempo i vigili del fuoco hanno ripreso in mattinata i lavori di ripristino dell’ordine in città della città, spalando il fango e i detriti che si sono accumulati su tutte le strade cittadine. Alle 18 dovrebbe cessare anche lo stato di allerta 2 e le scuole, oggi chiuse, potrebbero riaprire per la giornata di domani. Da ieri sera è anche ripresa la circolazione dei mezzi privati ma permangono le restrizioni di rischio in alcune zone della città.

nubifragio-roma-dossier1.jpg


Rischio minimo, ma disagi a Milano, che nella notte è stata raggiunta di violenti piogge. Una pioggia scrosciante e ininterrotta che ha allagato alcune strade della città, semafori in tilt e qualche pianta abbattuta sulla strada. I vigili del fuoco stanno intervenendo in molti punti della città per ripristinare l’ordine. La Protezione civile ha riferito di monitorare tutti i principali corsi d’acqua in via precauzionale, Olona, Seveso e Lambro, ma al momento non risultano situazioni di criticità. Anche il Veneto pare essere stato raggiunto della tarda serata di ieri da alcune manifestazioni temporalesche, soprattutto nel vicentino dove le forti piogge hanno causato qualche allagamento e conseguenti disagi nel traffico, ma la situazione è sotto controllo e non allarmante.

Diversa invece quella in Sardegna, da ieri al centro di un vortice in movimento verso l’isola. Il dipartimento della Protezione civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse che prevede, dalla prima mattinata di oggi, 7 novembre e per le successive 12-18 ore forti venti di burrasca e qualche allarme di tempesta soprattutto nella zona occidentale. A destare più problemi, pare, le mareggiate sulle coste esposte.

Torino invece tira un sospiro di sollievo dopo la paura di ieri per il passaggio della piena del Po. Il fiume continuerà ad essere attentamente monitorato nelle prossime ore, ma sembra che la piena stia oltrepassando la città senza particolari problemi. Gli unici punti critici secondo la Protezione civile sono quelli di Isola San Martino – nei pressi della confluenza del Po con il Tanaro e il ponte della Becca. L’arrivo è previsto rispettivamente a mezzogiorno e in tarda serata. Le precipitazioni che proseguiranno anche nelle prossime ore su tutto il Piemonte potrebbero compromettere la situazione, che sarà costantemente monitorata territori già duramente colpiti nei giorni scorsi.

Ma la situazione più critica è certamente quella che si è abbattuta a Macerata, dove i vigili del fuoco sono ancora impegnati nella ricerca di Carlo e Rosa Masiello, rispettivamente padre e figlia di 86 e 44 anni. I due, originari di Altamura in provincia di Bari, sono stati investiti dalla piena di un torrente mentre viaggiavano a bordo della propria vettura. Con loro altre tre presone, tra cui il marito della donna, che sono riusciti a mettersi in salvo portando con se le due nipotine gemelle di 5 anni. I vigili del fuoco, che hanno trovato l’auto a circa 100 metri dal punto d’impatto con la piena, credono che i due siano scivolati in un canale causato dal cedimento del terreno. Una teoria che potrà essere confermata solo al ritrovamento dei due.

Nessuna nuova informazione intanto sui tre corpi rinvenuti sulle coste francesi di Saint Tropez, che si è ipotizzato potessero appartenere ai tre dispersi dallo Spezzino il 25 ottobre scorso. La Protezione civile ha fatto sapere che la direzione delle correnti della giornata, effettivamente, avrebbe potuto dirigere i corpi in quella direzione, ma il tutto resta teorico. Le risposte eventualmente, dopo l’autopsia, ma le condizioni in cui versano i cadaveri, in mare da giorni, potrebbero rendere difficile l’identificazione.

12:20 Scritto da: stefano1972a in cronaca, meteo, notizie Italia, temporali | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: piogge e maltempo, situazione in tutta italia, situazioni di criticità, rumore delle piog, vortice in movimento, precipitazioni che proseguiranno | OKNOtizie | |  Facebook

29/10/2011

Treviso, lo stupratore sfugge alla trappola

Scappato a Madrid, aveva prenotato un volo per la Colombia. Ma non si è presentato al gate
C_2_articolo_1026225_imagepp.jpgE’ ancora libero lo stupratore di Treviso che, scappato in Spagna, è sfuggito per un soffio alla cattura. Julio Caesar Aguirre, il 26enne colombiano che lunedì ha violentato una studentessa, è a Madrid. Grazie a un mandato di cattura internazionale, gli inquirenti gli hanno teso una trappola al gate dell’aeroporto da cui sarebbe dovuto partire alla volta di Bogotà. Ma lo stupratore non si è presentato.
Non è dato sapere il motivo per cui Aguirre sia riuscito a sfuggire alla Guardia Civile. Aveva raggiunto la penisola iberica in treno e aveva prenotato un posto su quell’aereo diretto verso la sua Colombia. Ma non ha mai raggiunto l’aeroporto. Il timore degli inquirenti, nel giorno seguente al fallimento della trappola, è che l’uomo possa ora trovare posto su una barca e raggiungere così il suo Paese d’origine. Così fosse, diverrebbe pressoché impossibile il suo arresto dal momento che l’ordinamento colombiano non prevede l’estradizione per reati sessuali.

Il ragazzo ha precedenti penali specifici, come confermano gli inquirenti al Gazzettino: “Aguirre è una vecchia conoscenza. Indagato più volte. A giudizio per un’altra violenza sessuale”. La sua ultima vittima, una ragazza di 21 anni, lo ha riconosciuto in fotografia.

23:47 Scritto da: stefano1972a in cronaca | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: stupratore sfugge alla trappola, timore degli inquirenti, violenza sessuale, ultima vittima, riuscito a sfuggire alla guardia civile | OKNOtizie | |  Facebook