20/01/2012
Tutte le barzellette di Berlusconi
"Non e' una storiella il cui racconto e' adeguato ad un ex presidente del Consiglio, ma tanto ormai siamo declassati…". Così esordisce Silvio Berlusconi alla festa per i 20 anni del TG5 svoltasi qualche giorno fa Milano, anticipando l'ennesima barzelletta. Quello tra l'ex presidente e le barzellette è stato amore a vista. Nel corso degli anni non si contano più gli aneddoti e le storielle con cui ha allietato ospiti, politici, folle ai comizi e colleghi stranieri. Berlusconi è sempre stato descritto dalla sua cerchia di amici, conoscenti o semplici simpatizzanti come un piacevole intrattenitore.
E finché si tratta di valorizzare il proprio lato comico, ci sta. Il problema è quando da simpatico presidente del Milan e brillante imprenditore è diventato Presidente del Consiglio, trasformando le barzellette in vere e proprie gaffes. Che nel corso degli anni hanno avuto un'eco internazionale piuttosto imbarazzante. Ma quali e quante sono queste gaffes?
Elencarle tutte diventa quasi impossibile, un po' come le donne che gli sono state attribuite. Vediamo solo quelle più famose. Iniziamo da un incontro con neo laureati, in occasione del "Campus Mentis", nell'aprile del 2011, in cui alla vista di due ragazze appena salite accanto a lui sul palco, esclama: "Siete così brave che mi viene voglia di invitarvi al bunga bunga". Segue poi una barzelletta imbarazzante sul sesso orale, in cui il dilemma è se sia meglio "suggerlo" con l'ausilio dello champagne o della birra. Non dimentichiamo che per l'occasione erano presenti menti eccelse di questo paese, nonché accademici e autorità. E che Berlusconi ha più volte specificato di aver scelto (dal suo archivio?) la meno volgare.
Appena una settimana prima racconta quella sulla "mela che sa di c**o", ad un incontro a Palazzo Grazioli con i sindaci campani di Pdl. La verve comica dell'ex premier sembra impennarsi nei momenti magiormente critici a livello nazionale ed internazionale. Quasi fosse un modo per esorcizzare il male. Del resto, è lui stesso che alla festa di Atreju nel 2010 consiglia: "Diffidate da coloro che non sanno ridere". Per poi sparare l'ennesima barzelletta su Hitler.
Nello stesso anno, davanti ad una platea di militanti Pdl afferma anche: "Ne so più di duemila, ma non posso raccontarvele, se no Gianni Letta si arrabbia. ma davvero questi sono sorrisi, risate, ti puliscono la testa, sono terapeutici, non può esserci davvero nessuna intenzione cattiva in queste storielle." All'epoca, il riferimento era alle polemiche scatenate dalle sue barzellette proprio sugli ebrei e i cattolici. A causa dei suoi siparietti ha rischiato più volte incidenti diplomatici, ma con lo stesso candore di Pierino continua imperterrito.
Uno dei casi più recenti e celeberrimi tocca il cancelliere tedesco Angela Merkel, definita da Berlusconi "c**ona i****avabile", poi ci sono le corna fatte nella foto del vertice Ue nel 2002 (che ha poi continuato a fare negli anni in varie occasioni), la battuta su Barack Obama ("È bello, giovane e abbronzato"), il "Moi je t'ai donné la tua donna" detta a Sarkozy durante il vertice italo-francese del 2009 e altre simpatiche boutades che hanno probabilmente contribuito a renderlo ridicolo agli occhi di mezzo mondo.
La sua vena comica continua a far parlare anche se non è più premier. Con il vantaggio che non c'è nemmeno più la necessità di giustificarsi con la stampa e le autorità internazionali.
20:42 Scritto da: stefano1972a in gossip | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: silvio berlusconi, gaffes, presidente del consiglio, barzelletta, festa per i 20 anni del tg5, incontro a palazzo grazioli | OKNOtizie |
|
Facebook

